E se la Reale fosse nata in…. ?

Dopo la Fumata Nera (il blend in cask di Reale in Kilt e Ducale) proposta in esclusiva per la serata Birra del Borgo al Macche proprio nei giorni del Conclave, ci sarebbe piaciuto proporre un’altra instant beer in omaggio al nuovo Papa, ma come sapete le Blanche non sono nelle nostre corde e i tempi di fermentazione non ce l’avrebbero permesso. Per fortuna, pero’, avevamo gia’ in serbo qualcosa di assolutamente adatto all’occasione! Siamo onorati di poter presentare proprio in concomitanza con la Santa Pasqua la nuova tappa del progetto “Se la ReAle fosse nata a”… che in questo caso diventa “in…”

 

Da qualche tempo infatti avevamo allacciato contatti con l‘Antico Birrificio Vaticano, realta’ storica (la cui creazione risale addirittura al 1287) ma pressoche’ sconosciuta non essendo piu’ in attivita’ da diversi decenni, per realizzare una nuova collaboration beer che potesse avere naturalmente tutte le caratteristiche consone ad una simile location, senza doversi per forza adeguare alla grande tradizione trappista.

Volendo inoltre utilizzare qualcosa di tipico per dare una chiara impronta territoriale a questo nuovo capitolo del nostro progetto (che, ricordiamo, prevede una versione “alternativa” della nostra Classica ReAle in base al Paese del birrificio scelto per la collaborazione), ci e’ sembrato naturale e doveroso utilizzare il pregiato Miele S. Ambrogio, realizzato dai Padri Carmelitani che allevano le api nei Giardini Vaticani, al cui interno – tra giardino, frutteto (pomerium) e prato (pratellum) crescono tantissime varieta’ di fiori che danno al miele delle incredibili sfumature di profumi e sapore.

E’ nata cosi’ la prima Honey Ale di Birra del Borgo, contraddistinta da una decisa virata verso il dolce della nostra ambrata Pale Ale, senza perdere gli aromi luppolati che la rendono una delle preferite della nostra produzione. Riguardo ai malti, la scelta e’ caduta sul CaraMunich, che dona l’aroma intenso di caramello che esalta quello del miele, e sul Sinamar, un malto di frumento utilizzato soprattutto per il colore, previsto anche dal Reinheitsgebot, l’Editto della Purezza tedesco. Entrambi i malti erano infatti stati selezionati come omaggio al Papa uscente, non potendo ancora sapere la nazionalita’ del nuovo papa quando la ricetta e’ stata messa a punto.

Ma l’aggiunta di luppolo in dry hopping ci ha permesso di omaggiare anche le origini argentine di Papa Francesco, utilizzando una particolare varieta’ aromatica di Cascade proveniente dal nord della Patagonia, che dona alla birra aromi dolci e speziati dalle accattivanti note di lemongrass (e che viene spesso usata negli USA in sostituzione di luppoli come Hallertau e Tettnang quando questi ultimi scarseggiano).

Eccoci dunque pronti a presentare – proprio nel giorno di Pasquetta, non volendo naturalmente distogliere l’attenzione dalla Risurrezione in un giorno importante come Pasqua – in anteprima assoluta la Papa Reale! L’appuntamento in esclusiva e’ per le 19 alla Birreria di Eataly Roma, dove saranno presenti anche un rappresentante dell’Antico Birrificio Vaticano e i Padri Carmelitani produttori del miele, che benediranno teku e pinte di chi lo desidera.

Ecco intanto la locandina dedicata alla birra.

 

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2 risposte a E se la Reale fosse nata in…. ?

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